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A VERONA COME ROMEO E GIULIETTA, MA DA UN BALCONE ALL’ALTRO

Paola e Michele, moderni Giulietta e Romeo

Non possiamo sapere se il drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare avrebbe riconosciuto, vivendo l’epoca attuale, nei due ragazzi di Verona al tempo del Coronavirus, i suoi amati Romeo e Giulietta.
Certo è che l’amore, oltre che cieco, è anche illuminante nel suo manifestarsi. Ancor più quando la città è Verona e il luogo dell’appuntamento alquanto insolito.
Questa volta anche il Romeo di turno ha il suo balcone, e di più non gli è concesso, oltre l’ammirazione della sua bella al balcone opposto.
S’erano incontrati altre volte, prima dell’epidemia, ma i loro sguardi avevano proseguito per altri orizzonti.
Oggi, che l’orizzonte di ognuno è diventata la propria abitazione, ecco che il buon Cupido è riapparso dalla disoccupazione, magari un po’ intontito, per scagliare le sue frecce intrise d’amore.
Sarà passione anche terminato il periodo necessario al fine di scongiurare, definitivamente, la minaccia virale?
Non importa. Ciò che veramente importa è il colpo di fulmine che ha colpito; e s’è manifestato durante uno di quei momenti in cui la gente usciva sui balconi a cantare, oppure a suonare. Suonare, appunto. Una ragazza suona una melodia col violino, e un ragazzo ascolta e osserva; ma non è Lisa, la violinista, ad interessarlo, bensì la sorella al suo fianco.
Da lì in poi il ragazzo si informò sul nome della deliziosa creatura tramite i social, e appena individuato l’ obiettivo su Instagram, ecco partire il corteggiamento virtuale, con l’aggiunta di striscione sul tetto condominiale.

Ora Paola e Michele si amano, senza essersi mai sfiorati, almeno in questa esistenza e, quando sarà tutto finito, confidano di potersi incontrare al più presto per coronare il loro sogno d’amore.