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APATIA DA CORONAVIRUS

Il Tempo al tempo del Coronavirus non è più vissuto individualmente, bensì si riversa nella collettività, mutando di forma al cospetto dell’ Umanità come la peggiore delle epidemie.
Esistenze costrette all’isolamento forzato tra le quattro mura domestiche, e per qualche fortunato un pezzetto di giardino, magari da condividere col proprio animale domestico.
D’altronde, in questi giorni, drammatici e confusi, la realtà pretende il rispetto di alcune regole che non si possono ignorare, soprattutto nei riguardi di coloro che rischiano quotidianamente la vita – e talvolta muoiono – per debellare il virus, in Italia e nel mondo.
Gestire il Tempo al tempo del Coronavirus può risultare difficoltoso, anche perché l’esistenza cosiddetta normale è una cosa, mentre il vivere in una sorte di arresto domiciliare è ben diversa.
Leggere un libro, guardare un film, oppure fare dello sport, ha un senso quando si riesce – appunto – a trovare il tempo per farlo.
Quando invece abbiamo tutto il tempo che vogliamo, ecco che scatta quello strano senso di noia che tanto assomiglia all’abbandono di noi stessi verso l’apatia.