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CORONAVIRUS: GLI ITALIANI IN ISOLAMENTO E GLI STRANIERI CHE FANNO COME GLI PARE

Accade anche questo, ovviamente senza offesa per coloro che si guadagnano onestamente il pane quotidiano, siano essi italiani oppure stranieri.
Tuttavia non è bello vedere le ditte austriache e slovene che tranquillamente passano le frontiere per venire a lavorare in Italia, quando gli stessi italiani sono forzatamente costretti a rimanere nei propri Comuni di appartenenza.
Vero che esiste un’autocertificazione da compilare per spostarsi verso il proprio luogo di lavoro – senza alcuna sosta intermedia oltretutto -, ma è quantomeno ambigua, come del resto lo sono tutte le autocertificazioni.
Se il Friuli Venezia Giulia deve rimanere in pausa per qualche settimana, qualche mese, o chissà quanto, lo stesso dovrebbero fare coloro che risiedono oltre i confini di Austria e Slovenia, altrimenti è tempo perso chiudersi in casa, evitando ogni possibile contatto sociale, quando poi ti trovi al cospetto di persone che hanno fatto chilometri su chilometri, magari raccattando per strada chissà cosa che tanto hanno l’autocertificazione, sempre che l’abbiano e sia veritiera.
Altra cosa: i controlli frontalieri devono avvenire da entrambi i lati, altrimenti è una presa per i fondelli, e di questi tempi, col Coronavirus che imperversa, è meglio evitare certe rischiose mancanze.