Crea sito

IL CORONAVIRUS E I FURBETTI DELLE SECONDE CASE

Sono necessari controlli capillari. Casa per casa. Anche se poi, i veri residenti delle località montane, che non sono poi tanti, vedono nell’immediato i volti nuovi che girano per i paesi con la borsa della spesa, occupando abitazioni chiuse per la maggior parte dell’anno.
Sembra stia accadendo da Tarvisio a Pontebba, e oltre. Dalle testimonianze odierne potremmo serenamente affermare che il fenomeno sta interessando l’Italia intera, come il Coronavirus dal quale i furbetti delle seconde case pare stiano scappando a gambe levate, probabilmente mettendo a repentaglio la salute pubblica con scelte individuali scellerate.<br>Come stanno veramente le cose? Quali i controlli in materia?
È recente lo sfogo del primo cittadino di Malborghetto-Valbruna, Boris Preschern, sulla situazione in atto nel proprio Comune.
Anche oggi, a Valbruna, ad esempio, si notava la presenza di persone, per così dire, fuori luogo, come alcune abitazioni “stranamente” abitate.
La sensazione, per i residenti ufficiali, nel senso che vivono dodici mesi all’anno nel fiabesco paese della Valcanale, è indubbiamente di fastidio, anche tenuto conto che è obbligo di legge spostarsi con l’autocertificazione alla mano anche per fare qualche centinaio di metri per comprare un po’ di pane.
Magari non è così e ci stiamo sbagliando, ma non siamo nati ieri, e consapevoli quanto basta delle scappatoie legate alle seconde case per non pagare quanto dovuto allo Stato.
Tuttavia non è oggi il tempo per chiudere un occhio, o magari tutti e due, sull’emergenza epidemica che sta colpendo il nostro territorio e il mondo intero.
Ognuno deve fare la sua parte, e se le regole del Governo vengono infrante con leggerezza da qualche sconsiderato è giusto denunciare tali atti per il bene di tutti, affinché il difficile presente che stiano vivendo possa diventare, a breve, soltanto un brutto ricordo.

CLICCARE QUI PER I DETTAGLI