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L’ETERNO RITORNO DELLA COLLETTIVA STUPIDITÀ

Tornare a rivivere il recente passato, con la constatazione di avere gestito il tempo trascorso nel peggiore dei modi, soprattutto nella consapevolezza di avere vissuto il periodo seguente le prime fasi della pandemia con una rilassatezza oggi indubbiamente colpevole.
L’eterno ritorno della collettiva stupidità fa parte dell’evoluzione umana, e nessun individuo può ritenersi escluso: a maggior ragione quando è la massa a creare il danno maggiore.
Logica vorrebbe, con l’acutizzarsi estremo del contagio, misure governative idonee all’infelice contesto, pur comprendendo quanto il Paese stia già soffrendo oltre una misura che sta diventando sempre più incolmabile.<br>Assistiamo, quotidianamente, al già visto, con la speranza assoluta che il Covid-19 venga debellato con un vaccino che però tarda ad essere trovato.
Nel frattempo ognuno dice la sua, e pazienza quando sono i professionisti mancati dediti ai principali social network a formulare le proprie esternazioni, oppure gli opinionisti ancorati agli studi televisivi.
Purtroppo, quando la confusione avanza, nella rete della superficialità rimangono imprigionati anche coloro che dovrebbero informare con serietà i cittadini onesti, che per forza di cose poi si organizzano per manifestare nelle piazze la propria disperazione.
Inutile precisare che i recenti disordini non appartengono ai manifestanti veramente in difficoltà, bensì a squadre e squadracce ben note alle forze dell’ordine in tali tristi circostanze.
Nel mentre ci aspettano settimane complicate, o forse addirittura mesi, nessuno è veramente in grado di formulare l’ipotesi più concreta sul nostro futuro in relazione alla pandemia: neppure i più autorevoli ricercatori di fama mondiale.
Tuttavia, l’isolamento tra un gruppo di individui e l’altro, sembra frenare il contagio, e quindi pare sia l’attuale medicina migliore per evitare l’eterno ritorno di quella collettiva stupidità che, al pari del Covid-19, è ancora priva di vaccino.