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PONTEBBA: LA LAPIDE DI SEVERILLA È TORNATA A CASA

La lapide di Severilla è tornata a casa. Concessa in prestito per la durata di un anno, dal Comune di Udine, si può visitare presso il Municipio di Pontebba, al piano terra. 

Indubbiamente, l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Isabella De Monte, facendo richiesta del prezioso reperto archeologico, ed ottenendo un riscontro positivo, ha svolto un buon lavoro. Crediamo, tuttavia, non ci si debba fermare alla collocazione “museale” del manufatto, ma sia necessario un progetto che vada (veda) oltre. Purtroppo, considerate le condizioni che hanno riportato Severilla a Pontebba, ci sembra assai arduo una prospettiva di tal genere. Il punto dolente di un’eventuale inserimento, della lapide, in un contesto di più ampio respiro turistico, inteso nello specifico della valorizzazione territoriale storico-culturale, consiste nell’impossibilità materiale della sua realizzazione. Per organizzare l’avvio di tutta una serie di appuntamenti sociali, nel nome di Severilla, serve tempo: un anno soltanto per definire un approccio agli eventuali eventi da inserire in calendario.
Il nostro pensiero, come già scritto in altre occasioni, è per la presenza costante e definitiva della lapide a Pontebba. Di questo avviso, molto probabilmente, è anche l’amministrazione comunale, poiché la lapide di Severilla rappresenta, alla pari (se non di più) dello storico e millenario ponte, un simbolo irrinunciabile per il paese. Siamo convinti che sia la lapide sia il ponte appartengano alla visione storica della località nella prima fase del proprio esistere come idea di centro abitato. Non sarà una facile impresa il trattare, col Comune di Udine, proprietario del reperto, una soluzione che conduca la lapide di Severilla a rimanere, a tempo indeterminato, sul suolo che ha visto Onesimo ricordare la sua amata moglie. 
Auguriamo, all’amministrazione comunale pontebbana, di riuscirci. Sarà un grande regalo, per Pontebba e i suoi abitanti.