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“PONTEBBA”: UN LIBRO DI ARMANDO COJANIZ


Quando giungiamo in un paese, una città, oppure viaggiamo attraverso un paesaggio, percepiamo alcune sensazioni. Ci emozioniamo; entrano in noi, di quella porzione di mondo esplorata, vibrazioni moderne e antiche. L’attualità e la Storia, di pari passo, ci affiancano. Pontebba e il suo comprensorio non fanno eccezione. Pontebba, inoltre, è stato luogo di confine per millenni; transito obbligato di un numero enorme di genti: nei periodi di pace e in quelli, drammatici, della guerra nei suoi aspri conflitti.

Ecco dunque l’ultimo dono, in ordine di tempo, che l’amico e scrittore Armando Cojaniz offre al suo paese, alla sua terra e ai propri concittadini. Pontebba è un libro importante, da sfogliare e leggere con particolare attenzione. In esso è racchiuso un’inestimabile patrimonio culturale da conservare. La passione autoriale di Cojaniz, anche questa volta, grazie ad una rara sensibilità intellettuale, coglie nel segno. Già avvenne con Severilla, la lapide romana di Pontebba, edito nel 1996: una testimonianza letteraria sullo storico manufatto di epoca romana voluto dal gabelliere Onesimo per la scomparsa dell’amata Severilla. Una storia d’amore meritevole, per colui che scrive, di ristampa. 
Oggi, come ieri, Armando Cojaniz si presenta con un libro denso di bei momenti: addirittura capace di rivelarsi, nella ricerca storica, come atto conclusivo. L’autore, oltretutto, dimostra una modestia non facile da trovare in uno scrittore. Il Cojaniz non scorda e cita, in maniera onesta e rigorosa, l’apporto di altri autori (pontebbani e no), orgogliosi come pochi di Pontebba e delle sue frazioni; e capitanati (come potrebbe essere diversamente?) dall’indimenticabile Giovanni Daniele Piemonte, anch’egli autore di un pregevole libro, Pontebba e la sua storia. Scrive il Cojaniz, nell’introduzione della sua ultima fatica letteraria, riferendosi all’amico scomparso: “Ricordo con grande rimpianto la figura di G.D.Piemonte. Con lui percorsi per molti anni un’esaltante esperienza alla ricerca e alla catalogazione d’antichi documenti e allo studio di reperti archeologici. M’insegnò a capire e amare la ricerca storica e, accompagnandolo nelle sue peregrinazioni nelle biblioteche e nei musei, incominciai ad assaporare il piacere dell’indagine storica, ad amare il nostro passato”.
L’opera di Armando Cojaniz non illustra soltanto il percorso storico che ha accompagnato Pontebba sino ad oggi; Pontebba, infatti, illustra im modo dettagliato anche altri aspetti del sociale: la cultura, l’economia, le tradizioni e tutto ciò che ruota attorno al centro abitato del Canal del Ferro. Grazie all’inserimento dell’autore di tutti gli indirizzi legati alle varie attività presenti nel territorio comunale, il libro può essere usato come una guida preziosa verso ciò che Pontebba e il suo circondario sono in grado di offrire, sia al residente che al turista. Cosa aggiungere oltre, se non l’invito, rivolto agli interessati, di leggere il libro di Armando Cojaniz? Un invito, il mio, rivolto con fare sincero: da straniero in un paese che da tempo ho imparato ad apprezzare. Pontebba è unica nel suo genere, ed è anche grazie al libro dell’amico Armando Cojaniz (autore montano d’eccellenza) se sarà ricordata dalle generazioni future. Grazie, Armando, per la tua ultima opera; grazie, Pontebba, per il semplice fatto d’esistere.