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PRAMOLLO: SIAMO ARRIVATI AL COLPO DI GRAZIA?

Al novantanove per cento, per la cabinovia di Pramollo, è un colpo di grazia. Per il restante uno vedremo cosa succederà. Complimenti alla Regione Friuli Venezia Giulia per come ha saputo gestire il problema. Congratulazioni a Renzo Tondo e Riccardo Riccardi per avere preso in giro la gente di un intero territorio. La provocazione regionale di alcuni mesi fa, diretta in Carinzia, con la risposta odierna del governatore austriaco, ha dato l’unico frutto, acerbo, che proprio non serviva. Cosa succederà ora? Quali le conseguenze del vero e proprio vergognoso teatrino politico cui abbiamo dovuto assistere per tutto questo tempo? Mi auguro che qualche esponente istituzionale onesto faccia luce su quanto è accaduto, sta accadendo e accadrà in futuro. 

Il mio sgomento è forte, inutile negarlo. Abito a Pontebba da circa quindici anni, ma ho abitato anche a Tarvisio, Coccau, Ugovizza e Valbruna. Conosco il territorio che mi ospita, e conosco lo schifo messo in campo, negli anni, dalla gran parte della classe politica locale e nazionale. La sensazione, marcata, di essere governati da una classe politica inadeguata, sta diventando una certezza indelebile. Non me la sento di dire che mi vergogno di essere italiano. Non lo dirò mai, perché sono orgoglioso di essere cittadino italiano, a prescindere dall’ipocrisia politica che sovrasta ogni cosa, mettendo in ombra anche il poco di sano che esiste nel Paese. Non lo dirò mai perché sono convinto che valga comunque la pena di lottare per cambiare l’opprimente stato di cose odierno.
La montagna in cui vivo necessita di un rapporto trasparente tra il cittadino e le istituzioni. Sono cosciente di quanto il territorio abbia perso nei decenni: di quanto il territorio sia stato privato. Sono anche consapevole che i ripetuti furti, prima o poi, dovranno fare i conti con la dignità delle persone tradite. Proprio così: tradite. Rimane però, come poc’anzi scritto, la dignità individuale, e con quella nessun politico può permettersi di scherzare. La mia dignità di essere umano pretende un riscontro per quanto sta accadendo, e la risposta dovrà essere documentata. Forse sto affrontando il tema nel modo sbagliato; forse l’associazione tra la dignità umana dell’individuo e le scelte politiche che potrebbero influenzare l’esistenza dello stesso è un argomento forte, da evitare. La ritengo comunque una valida discussione, a prescindere dagli esiti del confronto.