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UNA VITA A TEMPO DETERMINATO

Una vita a tempo determinato, nell’odierno inquieto lavorativo che troppe persone conducono con affanno, è un’esistenza che richiede l”attenzione degna di un Paese rispettoso dei propri cittadini.
Certo, il reddito di cittadinanza, assai meglio inquadrato come reddito di dignità, è socialmente importante, anche se da molti sarà percepito, e concretamente realizzato, come sostegno economico speculativo.
Detto per inciso: la cosiddetta arte italica dell’arrangiarsi ha comunque dellle limitazioni imposte dalla legge; ergo: ogni limite ha la sua pazienza, come disse il grande Totò.
Le ultime rilevazioni dell’Istat hanno calcolato in circa cinque milioni i poveri in Italia. 
Poveri che sono veramente poveri, ovviamente, cui andrebbero aggiunti quanti sopravvivono con un’occupazione instabile che impedisce loro di accedere a qualsivoglia forma creditizia.
Esistenze sospese, dunque, in attesa di un ipotetico e non quantificabile risveglio, poiché il perdurare del disagio va poi a compromettere seriamente, negli anni, il seppure parziale risanamento.

M.N.